IMMIGRATI A SANREMO


IMMIGRATI A SANREMO

(Risposta alla letera della Signora Carmen su Sanremonews)

La lettera della signora Carmen dimostra che ci sono tante persone che,  sopratutto per età avanzata  restano ancorate a  stereotipi del tipo "negro" = trafficante di droga, rumeno = ladro e vedono nel diverso un pericolo per se e per i propri nipoti (i figli ormai sono adulti).
Queste convinzioni che, come quelle di tutte le persone anziane è impossibile scalfire tanto sono radicate nelle loro teste, le portano a invocare dalle autorità interventi sempre più repressivi nei confronti dell'anello più debole, guarda caso  l'immigrato che, in quanto tale, viene tollerato solo quando lavora ma poi deve tapparsi in una stanza affittata in nero e farsi vedere il meno possibile. A questi onesti cittadini che hanno così a cuore il benessere della loro prole non li sfiora neppure il sospetto che per uno spacciatore ci sono almeno dieci drogati e questi non sono immigrati ma probabilmente amici o figli di conoscenti se non i propri.
Forse la signora non si ricorda quando Coldirodi veniva chiamata Montelepre in seguito ad alcuni fatti di sangue tra immigrati. Anche allora si diceva che questi "terroni" rubavano il lavoro ai liguri, coltivavano il basilico nella vasca da bagno e non si sarebbero mai integrati. Adesso molti di loro hanno perso la memoria, non riconoscono nell' immigrato il loro padre o il loro nonno venuto su, come si suol dire, con una scarpa e una ciabatta e magari votano Lega.
Detto questo provo molta comprensione per le convinzioni  fine ottocento che trasudano da tutta la lettera. Faccio solo presente che siamo nel 2010, le merci, le persone e le idee non si fermano con proclami e alzate di scudi. Per avere un futuro vivibile non  bisogna guardarsi indietro ma capire e convivere.
"Questa è la globalizzazione bellezza. E tu non puoi farci niente".
A.I.
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Questo è un cassetto pieno di cianfrusaglie, alcune recenti, altre dimenticate da anni. Come nei mercatini dell' usato basta rovistare, qualche cosa da recuperare si trova sempre e a poco costo.

Pubblicato il 10 gennaio 2010, in Ragionamenti, Sanremo, SANREMO SENZA VELI con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Nando Rimugi

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