102. Il cavallo bianco


Lin quò era al parco giochi con il suo piccolo Fen si qu come tutti i pomeriggi.
Anche oggi il piccolo chiede alla mamma di poter cavalcare il cavallo bianco:
–         mamma metti la moneta nella feritoia e io cavalcherò il mio destriero.
–         Fen si qu non posso accontentarti, tuo padre non c’è più e io a mala pena riesco a provvedere per te a costo di grandi sacrifici.
 
Il bambino ci rimase molto male, provò a salire sulla giostra, ma non si divertiva, si mise a rincorrere i suoi piccoli amici ma il pensiero era sempre al cavallo bianco. Allora decise di cavalcarlo ugualmente. Vi salì sopra e cominciò ad agitarsi come se veramente fosse lanciato al galoppo. Ma il cavallo era fermo e Fen si qu presto si stancò.
–         Mamma ti supplico metti la moneta nella fessura se no io non riesco a giocare e sono triste.
–         Figlio mio, sai che non posso accontentarti perché faccio già fatica a rimediare di che mangiare.
Fen si qu pianse, si disperò.Il pensiero   non poter cavalcare mai più il cavallo bianco lo portò ad un periodo di apatia e disinteresse. Si chiuse in se stesso pensando che a questo punto la vita era inutile che fosse vissuta.
Lin quò si disperava per il suo bambino perché ogni tentativo per fargli dimenticare il cavallo bianco era inutile
Ma Fen si qu era un bambino sano e intelligente. Dopo poco capì che non poteva più avere quello che aveva prima e allora fece ciò che fanno tutti i bambini. Salì sul cavallo bianco, chiuse gli occhi e cominciò a cavalcare. Non come aveva sempre fatto dondolando nel parco giochi ma al galoppo nella prateria, saltando fossati con il vento in faccia e brandendo una spada all’inseguimento dei nemici, Da quel giorno non rimpianse più quando la madre faceva azionare il cavallo con la moneta perché ora cavalcava nella fantasia che non aveva confini.
Corollario. Anche la madre era una donna intelligente e si guardò bene dal dire: Fen si qu, ma non vedi che cavalchi un cavallo fermo!  Chiuse gli occhi anche lei e sali in groppa al destriero. 

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Informazioni su nandorimugi

Questo è un cassetto pieno di cianfrusaglie, alcune recenti, altre dimenticate da anni. Come nei mercatini dell' usato basta rovistare, qualche cosa da recuperare si trova sempre e a poco costo.

Pubblicato il 2 ottobre 2011, in Il Trovarobe con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Nando Rimugi

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