SARDENAIRA


Se volete mangiare la sardenaira o siete di Sanremo o ci dovete andare. Se siete di Sanremo nessun problema ci sono locali che la vendono a pezzi appena levata dal forno. Se non siete di Sanremo ci sono due possibilità o abitate nel raggio di 200 Km. o state in capo al mondo. Se state entro i 200 Km non ci sono problemi, prendete l’auto e in un paio d’ore siete seduti ad un tavolino con una bella fetta in mano e un bicchiere di vino rossese. Se site a Honolulu ci sono due possibilità, o uscite di casa e andate nella prima pizzeria che trovate e mangiate quella roba gommosa piena di sugo chiamata pizza oppure tentate di farvene una a casa. Se decidete di fare la sardenaira in casa dovete sapere che la somiglianza con l’originale diminuisce ad una velocità pari al quadrato della distanza da Sanremo. Se siete comunque intenzionati a cimentarvi nell’impresa abbiate l’accortezza di procurarvi almeno i seguenti ingredienti: olio extravergine di oliva (Italiano! Possibilmente della Liguria) olive piccole quasi verdi con gusto amarognolo, aglio fresco in spicchi, odoratelo deve profumare non puzzare, lievito di birra (se mangiate pane troverete anche quello), acciughe sotto sale, origano e capperi sotto aceto o sotto sale (in un paese civilizzato si possono trovare), ovviamente sale e farina, cipolla. Con tutti questi ingredienti potete cimentarvi seguendo la ricetta (originale) che segue. Quello che mangerete starà alla sardenaira come il plumcake alla paella ma almeno ci avrete provato. Buon appetito.

 

focaccia-sardenaria

 

Ricetta per 4-6 persone)

Ingredienti: 1 kg di farina, 1 dl d’extravergine ligure, 25 g di sale, 50 g di lievito di birra, acciughe sotto sale, olive taggiasche in salamoia, cipolla, aglio di Vessalico, origano, capperi, salsa di pomodori pelati

Preparazione (tempo circa 30-40 minuti escluso l’impasto). Questa torta prende il nome dalle sardine, vedi piatti mediterranei essenziali,

S’impasta nel modo tradizionale la pasta aggiungendo lievito e sale, la si lascia riposare almeno un’ora e la si spande in una teglia (tegame) possibilmente in ferro e con bordo basso già unta, rialzando un po’ i bordini, Sovrapporre all’impasto poca salsa di pomodoro poco cotta assieme alla cipolla (deve essere coperta dalla salsa non annegata), spargete i filetti di acciuga spezzettati, i capperi , spingete nella pasta le olive taggiasche e aglio in spicchi. Infine spargere un po d’olio e spolverate con l’origano.
Infornare per circa 30 minuti alla temperatura di 180° La sardenaira va in forno una ventina di minuti a 220°, o qualche minuto in più se si tiene il calore più basso (40 minuti a 150°), e si degusta un po’ croccante.

Non azzardatevi a berci sopra acqua o bevande dolci gassate, gli Dei della Sardinara potrebbero farvi trascorrere l’intera notte in bagno!

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Informazioni su nandorimugi

Questo è un cassetto pieno di cianfrusaglie, alcune recenti, altre dimenticate da anni. Come nei mercatini dell' usato basta rovistare, qualche cosa da recuperare si trova sempre e a poco costo.

Pubblicato il 20 giugno 2015, in cucina etnica, Sanremo con tag , , , , , , . Aggiungi il permalink ai segnalibri. Lascia un commento.

Nando Rimugi

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