PUNTERUOLO ROSSO una guerra persa?


Ho avuto incontri del terzo tipo con il punteruolo rosso. Mi ero accorto che qualcosa non andava alla mia palma canariensis di circa 3 mt. le foglie più basse recentemente si erano inclinate rispetto alla posizione naturale. Tagliandole mi sono accorto che alla base vi erano macchie scure che si rivelavano dei tappi di materiale masticato che chiudevano un cunicolo lungo anche 30 cm inclinato verso il basso e con direzione il centro della palma.
Da un paio di questi ho estratto l ‘ospite che messo in un barattolo e irrorato con insetticida è sopravvissuto per due giorni fino a quando l’ ho schiacciato con la scarpa. Conclusione la mia palma è praticamente persa e viste le protezioni della bestia la lotta mi sembra impari se non persa in partenza.

A Sanremo l ‘infestazione ha preso proporzioni impossibili da contenere e tutte le palme del tipo canariensis sono condannate se non si interviene con la lotta biologica come suggerisce  l’articolo preso da wikipedia.

punteruolWIKIPEDIA:

Beauveria bassiana è un fungo endofita con proprietà entomopatogene utilizzato nella lotta biologica, in grado di causare danni a diversi tipi di insetti agendo come parassita.

Il fungo provoca una malattia conosciuta come calcino o malattia del baco da seta. Quando lespore del fungo entrano in contatto con il corpo di un insetto, germinano, entrano nel corpo e vi sviluppano, uccidendo l’insetto. Dopo la morte dell’insetto una schiuma bianca si sviluppa sul cadavere producendo nuove spore. Gran parte degli insetti che vivono sul suolo hanno sviluppato difese naturali contro la Beauveria bassiana, tuttavia molti altri ne sono suscettibili.

Il fungo non infetta l’uomo né gli altri mammiferi ed è pertanto considerato un insetticida naturale contro insetti infestanti come le termiti.

È attualmente allo studio il suo utilizzo come mezzo di controllo della zanzara Anopheles, portatrice della malaria, attraverso la dispersione delle spore sulle aree infestate,

Il nome della specie è un omaggio al naturalista italiano Agostino Bassi che nel 1835, grazie ad un’approfondita sperimentazione dimostrò che il mal del calcino del baco da seta era causato dal fungo.

La Beauveria bassiana è la forma anamorfica (forma di riproduzione asessuale) della specie Cordyceps bassiana.

Annunci

Informazioni su nandorimugi

Questo è un cassetto pieno di cianfrusaglie, alcune recenti, altre dimenticate da anni. Come nei mercatini dell' usato basta rovistare, qualche cosa da recuperare si trova sempre e a poco costo.

Pubblicato il 1 novembre 2015, in Ragionamenti, Sanremo, verde pubblico con tag . Aggiungi il permalink ai segnalibri. 4 commenti.

  1. La situazione è critica e catastrofica, purtroppo.
    Sono le ultime settimane per capire se sarà possibile un intervento di ultima chance, o se il nostro paesaggio continuerà ad essere lasciato all’anarchia del punteruolo.
    Un appuntamento importante sarà la riunione internazionale presso la sala consiliare del comune di Ventimiglia il prossimo 28 Novembre.
    Intanto, fondamentale firmare le 3 petizioni lanciate dal Collettivo mediterraneo per la salvaguardia delle palme, in Francia, Italia e Spagna.
    A disposizione per ogni informazione
    Grazie
    Silvia Alborno

    SONO LE TRE PETIZIONI SORELLE LANCIATE DAL COLLETTIVO MEDITERRANEO PER LA SALVAGUARDIA DELLE PALME
    In Francia,Italia e Spagna.
    altri paesi mediterranei in arrivo ..preoccupati anche per tutte le altre specie vegetali a rischio, non a causa dell’evoluzione della natura, ma dell’intervento dell’uomo.
    Firmiamole tutte e diffondiamo
    Grazie!

    http://www.mesopinions.com/petition/nature-environnement/sauvons-palmiers/16292

    https://www.change.org/search?q=Fermiamo+la+strage+delle+palme+

    https://secure.avaaz.org/es/petition/Ministro_de_Agricultura_del_Gobierno_Espanol_Que_actue_para_salvar_las_palmeras_de_la_devastacion_del_Picudo_rojo/?tWpKRib

    Mi piace

  2. Un prodotto efficace esiste, il principio attivo è l’emamectina benzoato. In Italia è distribuito con il nome commerciale di Affirm e va distribuito bagnando la chioma oppure la sua parte centrale con un paio di litri di soluzione al 2 per mille (2gr/lit). E molto specifico, non danneggia gli altri insetti utili e agisce penetrando nei tessuti intermi del tronco paralizzando le larve in 24 ore. Esiste anche una formulazione col nome di Revive, che in Italia non è ancora registrato, in cui il principio attivo è più concentrato e formulato un modo da essere distribuito in endoterapia, cioè iniettandolo all’interno del tronco ad altezza uomo. In questo modo il prodotto esercita un’azione preventiva di protezione per circa un anno. Se fosse applicato su larga scala secondo una strategia pubblica permetterebbe l’eradicazione del punterolo o il suo contenimeneto fisiologico in pochi anni. Invito a partecipare al gruppo pubblico facebook “Lotta al punteruolo rosso nella riviera delle palme” ove si discute delle problematiche relative alla difesa contro il punteruolo.

    Liked by 1 persona

  3. Purtroppo penso che irrorare con insetticida le palme per debellare il rinchophorus ferrugineus sia una forma di contrasto alla diffusione ormai inutile. Per quanto riguarda il territorio di Sanremo il numero delle piante attualmente attaccate dal punteruolo rosso è talmente grande e la zona su cui intervenire talmente vasta che è praticamente impossibile un intervento capillare. Per esperienza diretta ho potuto constatare (in questi giorni di ottobre) che una palma infestata ha nella cuspide del tronco contemporaneamente decine di larve in bozzolo, altre decine di adulti e altre in fase di trasformazione in pupa per cui basta tralasciare di intervenire anche su un solo soggetto che la diffusione continua come prima. Infatti, una femmina può deporre fino a 200 uova e non ha nemici naturali.
    Forse unica possibilità di debellare il punteruolo rosso è la lotta biologica come è avvenuta con successo
    contro il cinipede che infestava fino a un anno fa i boschi di castagni. E’ stato sufficiente lanciare tramite elicotteri un parassita competitore, il torymus sinensis per avere la stagione successiva nuovamente piante perfettamente sane.

    Mi piace

  4. L’ ufficio giardini del Comune di Sanremo ha qualche problema con le aiuole fiorite. Dove trova un buco libero ci infila almeno tre palme. – Palme che vanno e palme che vengono ma sempre palme! IMG_0002

    IMG_0003

    IMG_0001

    Mi piace

Nando Rimugi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: