Archivi categoria: Il Trovarobe

Motti, cazzate,

MOSTRA A SANREMO

GARABALDA


Garibaldi fu ferito
fu ferito ad una gamba
Garibaldi che comanda
che comanda i suoi soldà!

Garabalda fa farata
fa farata ad ana gamba
Garabalda ca camanda
ca camanda a saaa saldà!

G(h)erebelde fe ferete
fe ferete ed ene g(h)embe
G(h)erebelde che c(h)emende
che c(h)emende e seee seldè!

G(h)iribildi fi firiti
fi firiti id ini g(h)imbi
G(h)iribildi chi c(h)imindi
chi c(h)imindi i siii sildì!

Goroboldo fo foroto
fo foroto od ono gombo
Goroboldo co comondo
co comondo o sooo soldò!

Gurubuldu fu furutu
fu furutu ud unu gumbu
Gurubuldu cu cumundu
cu cumundu u suuu suldù!

GARABALDA

GARABALDA

PENSIERI DALLA VASCA DA BAGNO


Scrivere è un po come cagare.  Non frega un cazzo a nessuno, però come ti senti meglio dopo!

Corollario: Copiare pensieri altrui è come avere un forte mal di pancia e limitarsi a fare delle scoreggine.

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LA CONFESSIONE


-Padre qualche volta dopo che ho fatto il bagno e mi sono lavato mi sento ancora sporco.

– La coscienza, figliuolo. la coscienza……..

– no,   denti.

Legge di Murphy sulla termodinamica


SOTTO PRESSIONE LE COSE PEGGIORANO

102. Il cavallo bianco


Lin quò era al parco giochi con il suo piccolo Fen si qu come tutti i pomeriggi.
Anche oggi il piccolo chiede alla mamma di poter cavalcare il cavallo bianco:
–         mamma metti la moneta nella feritoia e io cavalcherò il mio destriero.
–         Fen si qu non posso accontentarti, tuo padre non c’è più e io a mala pena riesco a provvedere per te a costo di grandi sacrifici.
 
Il bambino ci rimase molto male, provò a salire sulla giostra, ma non si divertiva, si mise a rincorrere i suoi piccoli amici ma il pensiero era sempre al cavallo bianco. Allora decise di cavalcarlo ugualmente. Vi salì sopra e cominciò ad agitarsi come se veramente fosse lanciato al galoppo. Ma il cavallo era fermo e Fen si qu presto si stancò.
–         Mamma ti supplico metti la moneta nella fessura se no io non riesco a giocare e sono triste.
–         Figlio mio, sai che non posso accontentarti perché faccio già fatica a rimediare di che mangiare.
Fen si qu pianse, si disperò.Il pensiero   non poter cavalcare mai più il cavallo bianco lo portò ad un periodo di apatia e disinteresse. Si chiuse in se stesso pensando che a questo punto la vita era inutile che fosse vissuta.
Lin quò si disperava per il suo bambino perché ogni tentativo per fargli dimenticare il cavallo bianco era inutile
Ma Fen si qu era un bambino sano e intelligente. Dopo poco capì che non poteva più avere quello che aveva prima e allora fece ciò che fanno tutti i bambini. Salì sul cavallo bianco, chiuse gli occhi e cominciò a cavalcare. Non come aveva sempre fatto dondolando nel parco giochi ma al galoppo nella prateria, saltando fossati con il vento in faccia e brandendo una spada all’inseguimento dei nemici, Da quel giorno non rimpianse più quando la madre faceva azionare il cavallo con la moneta perché ora cavalcava nella fantasia che non aveva confini.
Corollario. Anche la madre era una donna intelligente e si guardò bene dal dire: Fen si qu, ma non vedi che cavalchi un cavallo fermo!  Chiuse gli occhi anche lei e sali in groppa al destriero. 

Limerick


IL GIOVANE LEOPARDI
 

Pochi sanno che il giovane Leopardi
     Nutriva una passione pei petardi.
Uno gli esplose in mano;
     Diventò un menagramo
Triste, introverso, e di modi infingardi.

(da il libro dei Limerik di M. Manfredi)
 

Incomunicabilità 2009


                            Incomunicabilità 2009

Giovanni,

                 era una persona sola, ma così sola,

che in macchina dava la precedenza a tutti,

                 solo per ricevere qualche ringraziamento.

Limerick


La stilista che prese il nome Krizia

creò un parfum "Bresaola-Liquirizia"

da dar sotto le ascelle.

Ma le fotomodelle

diramarono un fax: "Questa ci vizia!"

( da "Il libro dei LIMERICK" di M. Manfredi – M. Trucco) Ed. Garzanti

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